Carburanti, prezzi in calo dopo il price cap: benzina e diesel arretrano

Redazione
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Benzina e diesel iniziano a rallentare dopo settimane di forti rialzi. Il monitoraggio degli ultimi sette giorni mostra una discesa dei valori minimi e massimi alla pompa, mentre il price cap adottato dalle principali compagnie comincia a riflettersi sulle medie nazionali. Il MIMIT: oggi benzina self a 2,064 euro al litro e diesel a 2,261.

Il mercato italiano dei carburanti cambia direzione. Dopo la fase di forte aumento che aveva portato benzina e gasolio su livelli particolarmente elevati, negli ultimi giorni i prezzi hanno iniziato a scendere. Il movimento coincide con l’entrata in vigore delle misure di contenimento adottate da alcune delle principali compagnie della distribuzione.

Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati al 2 ottobre, il prezzo medio nazionale in modalità self service sulla rete stradale è sceso a 2,064 euro al litro per la benzina e 2,261 euro per il gasolio. Anche la rete autostradale registra una diminuzione, con la benzina a 2,085 euro e il diesel a 2,293 euro al litro.

Gli ultimi sette giorni: la curva cambia direzione

Per la benzina, il 25 settembre il prezzo minimo era pari a 1,966 euro al litro, mentre il massimo raggiungeva 2,474 euro. Il 2 ottobre i valori sono scesi rispettivamente a 1,935 e 2,436 euro al litro.

In una settimana, quindi, il minimo è diminuito di 3,1 centesimi al litro, mentre il massimo ha perso 3,8 centesimi.

La dinamica è particolarmente interessante perché il punto di svolta arriva dopo il 28 settembre. Fino a quella data i valori massimi continuavano a salire, arrivando a 2,481 euro al litro. Da allora è iniziata una discesa più evidente.

Diesel, ribasso più contenuto

Il minimo è passato da 2,069 euro al litro del 25 settembre a 2,060 euro del 2 ottobre, con una diminuzione di 0,9 centesimi.

Il massimo, invece, è sceso da 2,636 a 2,630 euro al litro, con una riduzione di 0,6 centesimi.

Il dato mostra quindi una caratteristica diversa rispetto alla benzina: il diesel rimane su livelli elevati e il calo, almeno guardando agli estremi della rilevazione, è per ora più graduale.

Dal 28 settembre il price cap

Eni ha introdotto dal 28 settembre un tetto di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio sulla propria rete Enilive, inizialmente per 30 giorni, con la possibilità di prolungare l’intervento in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti.

Anche IP, controllata da SOCAR, ha adottato progressivamente gli stessi livelli, mentre Q8 ha avviato dal primo ottobre un proprio meccanismo di contenimento, definito modulare. Q8 non ha indicato pubblicamente un unico valore nazionale identico a quello di Eni.

Il dato medio conferma la discesa

Il primo ottobre la benzina self sulla rete ordinaria era a 2,084 euro al litro, contro 2,111 euro il giorno precedente. Il gasolio era a 2,285 euro, contro 2,316.

Il 2 ottobre il prezzo medio è sceso ulteriormente a 2,064 euro per la benzina e 2,261 euro per il diesel. In un solo giorno il calo è quindi stato di 2 centesimi per la benzina e di 2,4 centesimi per il gasolio.

Dove si trovano oggi i prezzi più bassi

Nel Lazio, per esempio, la benzina self è indicata a 2,064 euro al litro, mentre il diesel è a 2,261 euro. In Lombardia i valori sono rispettivamente 2,083 e 2,291 euro; in Campania 2,095 e 2,284 euro.

Di seguito il nostro grafico esclusivo del trend a 7 giorni.