Il Governo prepara un nuovo intervento per contenere il prezzo di benzina e gasolio. La premier Giorgia Meloni assicura che le risorse ci sono: sul tavolo circa 160 milioni di euro. Ma resta il nodo dei tempi e delle coperture. Intanto lo sconto sul gasolio è terminato e alla pompa i prezzi sono tornati a salire.
Il Governo non intende lasciare senza risposta il nuovo aumento dei carburanti. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni conferma la volontà di intervenire sulle accise e indica una disponibilità finanziaria di circa 160 milioni di euro per sostenere il nuovo provvedimento.
L’annuncio arriva in una fase particolarmente delicata. Dal 6 ottobre è infatti terminato lo sconto fiscale sul gasolio e, almeno per il momento, il meccanismo delle cosiddette accise mobili non è entrato in vigore. Il decreto interministeriale necessario non è stato pubblicato e il Governo sta ancora lavorando alla definizione dell’intervento.
Meloni: pronti a intervenire
Meloni aveva già annunciato, a metà settembre, che dopo il 5 ottobre non si sarebbe tornati semplicemente al livello precedente delle accise, perché sarebbe dovuto entrare in funzione il sistema delle accise mobili. «Il 5 ottobre non si va a zero perché interviene il sistema delle accise mobili», aveva spiegato la premier presentando il provvedimento sul caro-carburanti.
Il meccanismo avrebbe dovuto utilizzare l’extragettito Iva derivante dall’aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi per ridurre, in parte, la componente fiscale applicata ai carburanti.
